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PERMESSO DI COSTRUIRE

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SCOPO
Il permesso di costruire deve essere richiesto:
per interventi di nuova costruzione;
per interventi di ristrutturazione urbanistica;
per interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A (centri storici) comportino mutamenti della destinazione d’uso.

CHE COSA OCCORRE
La domanda del permesso è sottoscritta dal proprietario dell’area interessata o dagli altri aventi titolo reale su di essa, nei limiti in cui sia loro riconosciuta giuridicamente la disponibilità dell’area e dal progettista dell’opera.
Nella domanda medesima va inserita l’eventuale richiesta di avvalersi della facoltà di cui all’art. 16, comma 2, del D.P.R. 6.6.2001, n. 380, per l’esecuzione in proprio delle opere di urbanizzazione.
Alla domanda per le nuove costruzioni, ampliamenti, sopralzi, modifiche deve essere allegato in tre copie il relativo progetto composto da:

A) STATO DI FATTO costituito da:
- STRALCIO PLANIMETRICO DEL FOGLIO CATASTALE
AGGIORNATO per un raggio di almeno m.150 con l’esatta indicazione del lotto con campitura delle aree sulle quali sono computati la superficie fondiaria ed il relativo volume edificabile;
- STRALCIO DEGLI STRUMENTI URBANISTICI generali o attuativi vigenti con l’esatta ubicazione dell’area o dell’immobile interessato;
- PLANIMETRIA GENERALE in scala 1: 2000 o 1:1000 o 1.500 intesa alla collocazione dell’intervento nel contesto urbano ed alla definizione delle relazioni dell’intervento con le eventuali preesistenze sul lotto di pertinenza e sui lotti limitrofi, se desumibili dalle planimetrie catastali;
- PLANIMETRIA GENERALE orientata in scala 1:1000 con le indicazioni delle opere di urbanizzazione primaria e degli allacci ai pubblici servizi;
- PLANIMETRIA D’INSIEME in scala 1:500 comprendenti il piano quotato, esteso possibilmente per un raggio di almeno 10 mt dai confini dell’area sulla quale deve essere effettuato l’intervento, dalle quali risultino:
a) andamento altimetrico del terreno rispetto alle strade ed agli edifici circostanti, con profili significativi;
b) superficie dell’area e superficie coperta delle preesistenze che lo compongono quotati in tutti i suoi elementi, nonché le quote altimetriche con particolare riguardo ai punti di emergenza del fabbricato;
c) tabella riassuntiva di tutti gli elementi geometrici del progetto: strade con la relativa toponomastica e loro ampiezza; la posizione, la sagoma ed i distacchi del fabbricato; le eventuali costruzioni confinanti con i relativi distacchi e le loro altezze; le eventuali alberature esistenti con l’indicazione delle varie essenze.
- RILIEVO QUOTATO i scala non inferiore 1:100 degli edifici esistenti oggetto di intervento comprendente:
a) PIANTE quotate con l’indicazione delle destinazioni d’uso dei singoli vani e le superfici nette degli stessi;
b) PROSPETTI di tutte le facciate;
c) SEZIONI (almeno due) opportunamente quotate;
d) SCHEMA PLANOVOLUMETRICO con dimostrazione delle superfici coperte e dei volumi.
- TITOLO DI LEGITTIMAZIONE e dichiarazione dell’interessato attestante che il lotto da edificare non risulti asservito a preesistenti costruzioni.
- ESTREMI DELLA LICENZA/CONCESSIONE EDILIZIA con la quale è stato realizzato il fabbricato esistente ovvero estremi della domanda di condono edilizia o Concessione a Sanatoria ovvero (se antecedente all’anno 1967 e realizzato al di fuori del centro abitato) dichiarazione attestante il periodo in cui è stato costruito il fabbricato e che sullo stesso non vi sono state eseguite opere che abbiano comportato abusi edilizi.

B) PROGETTO costituito da:
- RELAZIONE GENERALE illustrante le caratteristiche tipologiche dell’opera (destinazione d’uso, tipo edilizio, numero piani ecc.), quelle costruttive (materiali e tecniche impiegati nelle principali strutture, elementi portanti verticali ed orizzontali, coperture ecc.), quelle delle finiture (impianto idrico, elettrico, di gas metano o di altre fonti energetiche alternative, impianto telefonico, di smaltimento rifiuti, di smaltimento degli scarichi idrici, di condizionamento, di ascensione ecc.).
La relazione deve indicare le soluzioni progettuali per l’eliminazione delle “barriere architettoniche” relativamente a: percorsi pedonali, parcheggi e posti macchina, accessi, scale, rampe, ascensori, porte, corridoi e passaggi, locali igienici. La relazione deve specificare, nel caso, il tipo di finanziamento con cui s’intende realizzare l’opera (edilizia agevolata, convenzionata, sovvenzionata, pubblica ecc.)
Per i fabbricati a destinazione produttiva va indicata:
a) la descrizione delle lavorazioni effettuate e la specificazione dei materiali depositati, trattati, prodotti, eliminati nonché quelli utilizzati per la produzione di energia;
b) l’intensità dei rumori prodotti durante la lavorazione;
c) le quantità d’acqua utilizzate e le relative fonti di approvvigionamento.
Nel caso d’intervento sul patrimonio edilizio esistente la relazione deve anche indicare:
a) le metodologie d’intervento;
b) i risultati degli eventuali saggi compiuti sulle strutture;
c) le possibilità di recupero o di reimpiego dei materiali;
d) le tecniche da impiegarsi per il restauro, il consolidamento, il risanamento o la sostituzione delle strutture esistenti.
Sia per gli interventi sul patrimonio edilizio esistente sia per gli edifici destinati ad attività turistiche, alberghiere, commerciali, direzionali, produttive e/o miste deve essere prodotto il computo metrico estimativo.
- STRALCIO DELLO STRUMENTO URBANISTICO generale o attuativo vigente, con calcoli di verifica della conformità del progetto alle prescrizioni di legge, allo strumento urbanistico ed alle N.T.A. con tabella contenente indicazioni di:
a) superfici catastali dell’area;
b) indici e parametri urbanistici afferenti la zona territoriale omogenea interessata;
c) superfici delle aree destinate a parcheggi, distinti in parcheggi d’uso pubblico e parcheggi di pertinenza degli edifici;
d) superfici delle aree destinate a verde distinte in verde privato, condominiale, pubblico di urbanizzazione primaria;
e) superfici delle aree destinate alla viabilità;
f) superfici delle aree destinate alla urbanizzazione secondaria;
g) superfici lorde e nette e volumi delle abitazioni;
h)elaborato grafico vedi DIA
b) SEZIONI in numero minimo di due, una trasversale e una longitudinale per ciascun corpo di fabbrica, con la misura delle altezze nette e lorde dei singoli piani nonché l’altezza totale prescritta e quella prevista. Deve essere indicato l’andamento del terreno ante e post-operam lungo le sezioni stesse per un’estensione a monte e valle di ml. 10.
La sezione deve altresì indicare le eventuali strade di delimitazione.
Tutte le quote altimetriche, comprese quelle relative al piano di campagna, ante e post-operam, devono essere riferite allo stesso caposaldo di cui al punto planimetria generale.
c) PROSPETTI con le quote riferite ai piani stradali, ai marciapiedi, ai cortili o ai giardini, con l’indicazione delle coloriture dei materiali e di ogni altra finitura esterna (le coloriture debbono essere campionate sul posto prima dell’esecuzione dei lavori).
d) PARTICOLARI ARCHITETTONICI delle parti più significative del progetto in scala non inferiore a 1:50.
Tali particolari dovranno indicare fra l’altro i tipi di infissi esterni e delle relative protezioni, dei rivestimenti, dei parapetti e balconi, delle opere di fatto. Precisano inoltre le opere di recinzione, sia lungo i confini interni, sia lungo i fronti che su strade e spazi pubblici, in armonia con le recinzioni latistanti.
e) INDICAZIONI relative a tutti gli impianti che per dimensioni ed esigenze tecniche (canne fumarie, impianti di riscaldamento, impianti condizionamento, ascensori, reti principali delle fognature) influiscono sulla composizione architettonica dell’edificio.
Qualora non sia possibile l’approvvigionamento idrico e lo smaltimento dei rifiuti mediante la rete pubblica, devono essere allegati il progetto e la relazione tecnica del sistema adottato per assicurare l’approvvigionamento, l’allontanamento e lo smaltimento delle acque di rifiuto con il visto del competente servizio dell’unità sanitaria locale.
f) SCHEMA PLANOVOLUMETRICO con dimostrazione delle superfici coperte e dei volumi di progetto.
g) PROGETTO DI SISTEMAZIONE, utilizzazione ed arredo delle aree scoperte con indicazione dei materiali, essenze arboree, aiuole ecc., nonché indicazione delle zone alberate, a prato, a giardino o a coltivazione e di tutte le opere di sistemazione (pavimentazioni, recinzioni, arredi fissi ecc.)
In caso di necessità, previa approvazione amministrativa, ogni abbattimento di albero obbliga alla messa a dimora dello stesso numero di alberi all’interno del lotto.
- PLANIMETRIA GENERALE in scala 1:500 corredata da due o più profili significativi (ante e post operam) dell’andamento altimetrico dell’edificio rispetto al terreno, alle strade ed agli edifici circostanti (di cui almeno uno secondo la massima pendenza) nella quale risultino precisati:
a) la superficie coperta di tutti i corpi di fabbrica che lo compongono (quotata in tutti i suoi elementi: terrazze, pensiline, avancorpi, rientranze ecc.);
b) le quote altimetriche di sistemazione del terreno e rampe, terrazzamenti, scalinate, scarpate con relative pendenze, con particolare riferimento ai punti di emergenza del fabbricato.
Devono essere altresì specificate:
- le superfici destinate a parcheggi;
- le distanze del nastro stradale, tra gli edifici e dai confini;
- la pendenza delle rampe carrabili e le distanze delle stesse dal nastro stradale;
- il percorso dei veicoli in entrata ed in uscita;
- l’ubicazione e la larghezza dei percorsi interni e dei relativi passi carrabili sul marciapiede, compresi quelli esistenti per l’accesso agli immobili confinanti.
Le quote altimetriche relative al piano di campagna e alla sistemazione del terreno post-operam debbono essere riferite ad un caposaldo determinato, immodificabile fino all’ultimazione dei lavori.
In tutti i progetti devono essere indicati e rigorosamente rilevati su apposita planimetria gli alberi e le essenze esistenti.
- PROGETTO QUOTATO in scala 1:100 comprendente:
a) PLANIMETRIE di ogni piano della costruzione anche non abitabili, le coperture, i volumi tecnici con indicazione degli impianti relativi all’approvvigionamento idrico, allo smaltimento delle acque usate e meteoriche, estesi fino alle reti collettrici.
Su ciascuna pianta devono essere indicate le linee di sezione nonché le destinazioni d’uso di ogni vano ed accessorio previsto e le superfici utili degli stessi.
Nei progetti di ristrutturazione, ampliamento e sopraelevazione degli edifici devono essere indicati, con particolare grafia convenzionale, le demolizioni, gli scavi e le nuove opere.
b) DOCUMENTAZIONE idonea a dimostrare la rispondenza delle caratteristiche di isolamento termico-acustico secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
c) PROGETTO delle opere di urbanizzazione primaria di pertinenza (nel caso in cui tali opere non siano presenti).
d) VERSAMENTO alla tesoreria comunale delle somme dovute per diritti di segreteria ed istruttoria.

La domanda per il rilascio del permesso di costruire relativa a nuovi impianti ed infrastrutture adibiti ad attività produttive, sportive, ricreative e a postazioni di servizi commerciali polifunzionali, i relativi provvedimenti comunali che abilitano alla utilizzazione dei medesimi immobili ed infrastrutture, nonché le domande di licenza o di autorizzazione all’esercizio di attività produttive devono contenere idonea documentazione di previsione di impatto acustico ai sensi della legge 26 ottobre 1995, n. 447.

Per la realizzazione delle seguenti tipologie d’insediamento deve essere prodotta una valutazione previsionale del clima acustico delle aree interessate a queste:
A) Scuole ed asili nidi;
B) Ospedali;
C) Case di cura e di riposo;
D) Parchi pubblici urbani ed extraurbani;
E) Nuovi insediamenti residenziali prossimi a:
strade di tipo C-D-E-F secondo la classificazione del Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n.285 e successive modifiche, discoteche, circoli privati o pubblici esercizi ove sono installati impianti e macchinari rumorosi, impianti – sportivi e ricreativi.

I criteri generali a base delle progettazioni e realizzazione di nuovi fabbricati, nonché della ristrutturazione e modifica di quelli esistenti, debbono tendere al raggiungimento e soddisfacimento di:
REQUISITI DI CARATTERE TERMICO ED ENERGETICO
Ai fini del contenimento del consumo energetico negli edifici e del rispetto della sicurezza delle persone, gli interventi debbono adeguarsi al disposto delle EX leggi 9 gennaio 1991, n.10 con relative norme attuative ed alla ex legge 5 marzo 1990, n. 46.
Nel caso d’interventi edilizi su edifici esistenti o d’inserimento d’impianti in edifici precedentemente sprovvisti, il Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale può chiedere l’adozione di provvedimenti atti a garantire un adeguato isolamento delle coperture, dei solai sovrastanti vani aperti, dei serramenti nonché dello stesso impianto termico qualora già esistente o da ristrutturare.
REQUISITI DI CARATTERE ACUSTICO
L’isolamento acustico dei locali di nuova costruzione, realizzato con materiali che garantiscano un’adeguata protezione dei rumori qualunque sia la natura e la provenienza, deve avere indici di valutazione idonei a soddisfare le esigenze della destinazione d’uso residenziale.
Gli impianti e macchinari in genere dotati di organi in movimento, debbono avere:
- se disposti in sotterranei, fondazioni indipendenti dalla struttura dell’edificio;
- se collocati nei piani superiori, supporti, sostegni o ancoraggi non solidali con la struttura ma ad essa collegati con interposti dispositivi antivibranti.
INQUINAMENTO
Per gli insediamenti produttivi, soggetti alle leggi per la prevenzione e controllo degli inquinamenti, dovrà essere prodotta:
a) copia della domanda all’Ufficio Comunale Competente per l’autorizzazione provvisoria allo scarico o agli scarichi liquidi, qualora sia prevista l’immissione nelle pubbliche fognature a norma del D.L.vo 11 maggio 1999, n. 152;
b) copia della domanda presentata alla Amministrazione Provinciale per ottenere l’autorizzazione nel caso di immissione in atmosfera di cui al D.P.R. 24 maggio 1988, n. 203.

Per i progetti di edifici, sia nuovi che esistenti, con destinazione produttiva, industriale e terziaria il progetto è integrato da una relazione nella quale devono essere precisati:
a) il numero degli addetti attuali, previsti o determinabili (operai, impiegati, o altro);
b) la superficie utile esistente e/o di progetto distinta per destinazione (produzione, servizi, uffici).

Sono inoltre a corredo ogni ulteriore elaborato e/o documentazione richiesta dalle norme di legge o da altri regolamenti nonché: le autorizzazioni, i visti, i nulla osta, i pareri ed ogni altro atto previsto da norme vigenti per il rilascio del permesso di costruire, ovvero copia di richiesta di detti atti qualora le Amministrazioni competenti non avessero ottemperato al rilascio nei termini di legge.
Nel caso in cui il territorio sia soggetto a vincolo idrogeologico e forestale va richiesta l’autorizzazione ai sensi del R.D. 3267/1923 e del R.D. 1126/1926.
Per il taglio dei boschi, con esclusione delle colture industriali, occorre munirsi delle autorizzazioni previste dalle vigenti disposizioni legislative.
Sono subordinati all’approvazione della competente Regione Lazio i progetti per l’esecuzione di qualsiasi opera che modifichi lo stato attuale all’interno o all’esterno di edifici di interesse artistico o storico soggetti al vincolo di cui al D. Lgs 42/2004, nonché i lavori di qualsiasi genere che modifichino lo stato esistente delle località d’insieme e delle bellezze individuali vincolate ai sensi del D. Lgs 42/2004, fatto salvo quanto previsto dalle leggi regionali.
I progetti appartenenti alle categorie del DPR 10 agosto 1988, n.377 dovranno essere corredati da tutte le informazioni previste dal DPCM 27 dicembre 1988 per la valutazione d’impatto ambientale di cui all’art.6 della legge 8 luglio 1986, n.349 e redatti in conformità alle esigenze di tutela dell’inquinamento acustico delle popolazioni interessate.

TEMPO DI CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO
30 giorni per quanto di competenza dell’Ufficio, non sono comunque calcolabili i tempi di attesa e di risposta delle Autorità sovracomunali.

UFFICIO
Settore Gestione del Territorio – Servizio Edilizia Pubblica e Privata
Responsabile del Procedimento: arch. Roberto Mariotti
Recapiti: tel. 06.99.91.20.222 fax 06.99.99.848

ORARI
Giovedì dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 17.30

RIFERIMENTO NORMATIVO
D.P.R. 380/2001, Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.
Legge 26 ottobre 1995, n. 447 , Legge quadro sull’inquinamento acustico.
Legge 9 gennaio 1991, n. 10, Norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso nazionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia.
Decreto Legislativo 11 maggio 1999, n.152, Disposizioni sulla tutela delle acque all’inquinamento e recepimento della direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della direttiva 91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole.
Decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, Attuazione delle direttive CEE nn. 80/779, 82/884, 84/360 e 85/203 concernenti norme in materia di qualità dell’aria, relativamente a specifici agenti inquinanti, e di inquinamento prodotto dagli impianti industriali, ai sensi dell’art. 15 della l. 16 aprile 1987, n. 183.

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